WOLFCHILD

  • WOLFCHILD
  • 16Games 25 retrogaming wolfchild 4
    Un gioco con un lupo mannaro. 

    Si può volere di più ?
    Halloween è ormai passato ma noi abbiamo comunque deciso di celebrare la festività più spaventosa dell’anno con un titolo a tema: Wolfchild. 
    Non si tratta in realtà di un gioco propriamente horror, ma il protagonista è un lupo mannaro, dunque chi meglio di lui poteva ricoprire tale ruolo. 
    Uscito nel 1992, Wolfchild è stato pubblicato da Core Design dapprima su Amiga e Atari ST e poi su Mega Drive, Super Nintendo, Master System, Game Gear, e SEGA CD. Nonostante il protagonista sia appunto un licantropo, il gioco ci pone davanti ad un plot narrativo al dir poco fantascientifico: in un lontano futuro una società segreta chiamata Chimera ha intenzione di soggiogare il mondo sfruttando le scoperte scientifiche del ricercatore Karl Morrow da loro rapito; sapendo del rapimento dello scienziato, il figlio Saul entra in scena e decide di alterare il suo genoma umano attraverso il progetto Wolfchild che lo tramuta in un lupo mannaro. 
    Il nostro obiettivo sarà dunque quello di salvare il ricercatore, sgominare la misteriosa organizzazione, e salvare il mondo intero dalla sua morsa. 
    16Games 25 retrogaming wolfchild 2Il titolo è un classico action/platform come tanti altri in quel periodo, e non presenta in realtà novità sostanziali nel gameplay: il nostro lupo mannaro potrà saltare, sferrare pugni, e utilizzare una serie di armi hi-tech tra cui boomerang, laser a ricerca automatica, lame di energia, pugni energetici e quant’altro. 
    Nel corso del gioco è possibile anche raccogliere delle lettere per formare le parole EXTRA e BONUS, le quali ci permettono di ottenere rispettivamente una vita aggiuntiva e armi ed energia. Il gioco vanta un totale di cinque livelli e, almeno nella versione Amiga, presenta una colonna sonora pazzesca e uno stile grafico tutt’oggi ancora godibile. 
    Insomma ragazzi, un gioco con un lupo mannaro, un elemento più che sufficiente ad incoraggiarvi a provare assolutamente questa piccola perla. 
    Per concludere vi lasciamo con una piccola curiosità: le versioni Amiga e Atari ST presentavano un finale differente rispetto le altre versioni del gioco, inoltre erano le uniche a vantare una sequenza introduttiva animata in cui Saul si trasformava in licantropo.