RAYMAN

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  • i vent’anni di Rayman

    Rayman, una delle serie più popolari e irriverenti di Ubisoft, ha da poco compiuto vent’anni, e noi per celebrarla abbiamo deciso di dedicargli uno spazio nella nostra rubrica retrò.
    Dunque oggi tratteremo proprio di Rayman, primissimo titolo dedicato alla melanzana di Ubisoft, uscito nel 1995 su PlayStation e portato poi su PC, Sega Saturn, Atari Jaguar e Game Boy Color.
    Il gioco vede il protagonista, Rayman,  intento a salvare il mondo dal malvagio Mr. Dark, il quale ha rapito molti degliElectoonsdalGreat Protoongettando il pianeta nel caos, per poi - come se non bastasse -  imprigionarli all'interno di piccole gabbie sparse per tutto il pianeta.
    grimace animation by chioe-d4o30hbIl gioco all’epoca ebbe un grande successo, non solo per la geniale trama e la splendida colonna sonora, ma anche per l’ottimo comparto grafico che lo contraddistingueva, originale e coloratissimo, tutt’oggi ancora stupendo da vedere nonostante i vent’anni sulle spalle.
    Rayman propone la classica struttura dei platform 2D dell’epoca, con il giocatore intento a saltare, sconfiggere nemici a suon di pugni, raccogliere i vari Electoons, e scoprire i vari segreti e bonus sparsi nel mondo di gioco.
    RaymanUna particolarità del gioco infatti, è una certa ampiezza dei livelli, questi nascondono difatti svariate zone segrete, ma possono essere raggiunte solo dopo aver acquisito determinate poteri, ovvero quelli che abbiamo imparato a conoscere nel corso degli anni: il leggendario Pugno, la possibilità di arrampicarsi, l’elicottero, la corsa, e il pugno agganciante.
    Insomma tutti quei poteri che nei Rayman moderni abbiamo fin dall’inizio, qui li otterremo poco alla volta grazie all’aiuto della fata Betilla.
    Il gioco vantava anche una serie di boss decisamente originali, e alcune sessioni speciali in cui dover salire un livello in verticale con l’uso di piante magiche, o solcare paludi infestate a bordo di una zanzara in pieno stile shoot’em up.
    s Rayman 8Ovviamente come tutti i giochi di quell’era anche Rayman offriva un tasso di sfida molto elevato, inoltre per raggiungere il livello finale era necessario completare tutti gli stage e raccogliere tutti gli Electoons, e questo prevedeva la riesplorazione dei vari livelli alla ricerca di zone precedentemente non accessibili, ma allo stesso tempo garantiva al prodotto una buona longevità.
    Ad oggi il titolo è disponibile tramite PlayStation Network nella sezione classici PSOne, oppure potete ripiegare su Rayman Origins e Legends, titoli decisamente più recenti che hanno riportato la serie alle origini, abbandonando il 3D dei capitoli successivi al primo e riportando la melanzana nella sua dimensione originaria: quella delle due dimensioni.
    Dunque il nostro consiglio è quello di recuperarlo riscoprendo le origini della serie, rispolverando allo stesso tempo una pietra miliare del genere platform che a vent’anni di distanza dalla sua nascita non sembra essere invecchiata nemmeno un po’.


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