PIXELS

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  • Celebriamo l’uscita del film con una carrellata di grandi classici dell’epoca

    Verso la fine di luglio è uscito nelle sale cinematografiche il film che gli appassionati di retrogaming attendevano con ansia, Pixels. La pellicola, tratta dall’omonimo cortometraggio, si pone come un tributo alla storia dei videogiochi presentando infatti tantissimi classici da sala dei mitici anni’80, tra cui Dig Dug, Robotron, Arkanoid, Hamburger Time, Joust, Frogger, Duck Hunt e tanti altri. Nel film, con protagonista Adam Sandler, un gruppo di videogiocatori esperti vengono chiamati per salvare il mondo da un invasione aliena al quanto particolare, difatti gli invasori decidono di utilizzare i classici dei videogiochi come armi per colonizzare il pianeta. Una trama decisamente bizzarra, ma possiamo assicurarvi che il risultato finale è stato più che soddisfacente e se siete appassionati di videogames non potete esimervi dal vederlo. Dunque ora andremo a passare in rassegna tutti i titoli protagonisti nel film e altri che seppur solo menzionati abbiamo deciso di trattare vista la loro importanza. Buona lettura.

     

    Pac-Man
    Nato dalla mente del leggendario Tohru Iwatani, comparso anche in una scena del film, Pac-Man è probabilmente uno tra i più conosciuti dei classici anni ‘80, sia da grandi che piccini, tanto che al giorno d’oggi la sua icona viene spesso utilizzata per simboleggiare il concetto stesso di videogioco. Però non tutti di voi sanno che l’idea dietro al gioco soggiunse a Iwatani durante una cena tra amici guardando una pizza a cui era stata tagliata una fetta. Così quattordici mesi dopo, precisamente il 22 maggio del 1980, nacque il mitico Pac-Man. Altra curiosità risiede nel nome, dovete infatti sapere che in origine il titolo si chiamava Puckman, ma per via di un’assonanza ad una parolaccia (sostituite la P con la F, NdR) è stato mutato appunto in Pac-Man. Il titolo per chi non l’avesse mai giocato consiste nel mangiare tutte le palline presenti all’interno dello schema evitando al contempo dei dispettosi fantasmi che vogliono farci la pelle, tuttavia alcune sfere speciali ci permetteranno di mangiarli anche se per un breve lasso di tempo.

    Galaga
    Erede di Galaxian, sviluppato da Namco nel 1981, Galaga è uno sparatutto in cui saremo chiamati a sgominare armate di alieni insettoidi livello dopo livello. Per via della sua struttura antiquata nel titolo la nostra navicella potrà muoversi solo a destra e a sinistra, ma in compenso potrà sparare fino a tre colpi in rapida successione. Galaga è stato anche il primo gioco ad avere un bonus stage con l’unico obiettivo di aumentare il punteggio del giocatore qualora si rivelasse abbastanza abile.

    Centipede
    Centipede è un classico sparatutto prodotto da Atari nel 1980, uno dei pochi progetti videoludici partoriti dalla mente di una donna, Dona Bailey. Nel gioco vestiamo i panni di un piccolo omino che dovrebbe essere immaginato come uno gnomo da giardino, il cui scopo è quello di eliminare il centopiedi attraverso un campo di funghi ed impedirgli di arrivare sul fondo dello schermo. Lo gnomo veniva controllato attraverso l’uso di una trackball ed era armato con missili laser. Il titolo per l’epoca vantava una struttura piuttosto complessa, infatti il centopiedi cambiava direzione quando colpiva un fungo, se veniva colpito in uno dei suoi segmenti intermedi si divideva a metà rendendo più ostico il livello e i funghi venivano generati ad ogni colpo al centopiedi aumentando anche la sua velocità. Nel gioco oltre al centopiedi erano presenti anche diversi insetti tra cui ragni, pulci e scorpioni, ognuno con pattern di movimento e caratteristiche differenti. Centipede è talmente celebre da essere stato convertito su un numero davvero vasto di computer e console dell’epoca.

    Donkey Kong
    Nato dalla mente di Shigeru Miyamoto e sviluppato nel 1981 da Nintendo, Donkey Kong è un platform uscito sia in sala giochi che su Game  & Watch ed è anche stato il primo titolo in cui è comparso non solo il celebre scimmione, ma anche il mitico Mario. Nel gioco vestiamo infatti i panni proprio di Mario conosciuto però in quel periodo con il nome di Jumpman, intento a salvare la fidanzata Pauline dalle grinfie del gorilla Donkey Kong. Il titolo consiste in una serie di livelli in cui scalare un palazzo in costruzione evitando i barili che lo scimmione ci lancerà casualmente nei vari punti del livello, inoltre in determinate occasioni sarà possibile brandire un potente martello in grado di distruggerli.

    Q*bert
    Ora parliamo di una delle icone dell’età d’oro dei videogiochi arcade e anche una delle più bizzarre, ossia Q*bert. Si tratta di un alieno arancione dal naso tubolare protagonista non solo dell’omonimo videogioco del 1982 creato da Warren Davis, ma anche di Pixels dove ricopre un ruolo piuttosto importante. Il gioco fu un successo all’epoca soprattutto per la sua semplicità e immediatezza che lo rendevano adatto a tutte le età, infatti nel gioco dovremo semplicemente saltare su dei cubi colorandoli, evitando allo stesso tempo strani nemici tra cui serpenti, gremlin e ananas viventi. Q*bert è stato portato su diverse console e computer dell’epoca, ma è stato recentemente rispolverato con Q*bert Rebooted uscito su PC, mobile e console PlayStation.

    Tetris
    Per Tetris non pensiamo di dovervi grosse spiegazioni, insieme a Pac-Man è uno dei titoli classici maggiormente conosciuti anche da chi non ha particolare interesse nei videogames. Si tratta di un puzzle game inventato dal russo  Aleksej Pažitnov nel 1984, arrivato sia in sala giochi che su qualsiasi piattaforma esistente. Pensate che il gioco è stato venduto nel primo bundle della storia con il Game Boy garantendo il successo della console Nintendo, tra l’altro questa versione è probabilmente una delle più conosciute. Di recente Tetris è tornato in auge grazie ad una nuova iterazione, Tetris Ultimate, pubblicato su tutte le console di ultima generazione.

    Space Invaders
    Pur non avendo avuto un grosso ruolo nel film, abbiamo voluto comunque dedicare un piccolo paragrafo a Space Invaders, storico sparatutto sviluppato da Taito nel 1978. Il gioco rappresenta praticamente un pezzo di storia dell’età d’oro dei videogiochi arcade, infatti è stato uno dei giochi più influenti della sua generazione fatturando in pochi anni più di 500 milioni di dollari. Nel gioco saremo chiamati ad assumere il controllo di un cannone mobile con l’obiettivo di distruggere ondate di alieni, via via sempre più veloci, prima che arrivino in fondo allo schermo.

    Asteroids
    Asteroids è stato uno dei primi sparatutto arcade con grafica vettoriale realizzato da Atari nel 1979 e ideato da Lyle Rains. Il gioco è uno dei più famosi della storia e anch’esso è uno dei più celebri dell’età d’oro dei videogiochi arcade. Nel titolo dobbiamo guidare una piccola navicella spaziale in un campo di asteroidi attraversato occasionalmente da alcuni dischi spaziali con l’obiettivo di distruggere entrambi gli ostacoli e non entrare in collisione con essi. La particolarità del cabinato è che era composto unicamente da pulsanti, due per ruotare la navicella a destra e a sinistra e altri due per sparare e attivare il propulsore.

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