NINJA GAIDEN - NES

  • NINJA GAIDEN - NES
  • La prima incursione
    di Ryu Hayabusa su console

    In questo nuovo appuntamento dedicato al retrogaming faremo un tuffo nel passato per scoprire le origini di una serie molto popolare, Ninja Gaiden (conosciuta anche con il nome di Shadow Warriors).
    Nato dapprima come arcade nel 1988, il ninja di Tecmo ha fatto la sua prima incursione su console con l’arrivo del NES (Nintendo Entertainment System).
    Pubblicato dalle nostre parti nel 1991, Ninja Gaiden si traduce in un classico hack’n slash bidimensionale dove non dovremo far altro che saltare e uccidere nemici, un gameplay che accumunava diversi titoli di quell’epoca. Il gioco Tecmo aveva però quel qualcosa in più, infatti il nostro Ryu Hayabusa poteva sfruttare una serie di armi secondarie tra cui shuriken, shuriken boomerang, e perfino un attacco magico che avvolgeva il protagonista con delle palle di fuoco (vi ricorda per caso una certa tecnica Ninpo?). Un’altra particolarità del gioco che lo contraddistingueva dagli altri esponenti del genere era la possibilità di arrampicarci sui muri per raggiungere determinate piattaforme, o il poter saltare da un muro a l’altro: una caratteristica questa che aggiungeva una certa profondità al titolo e dava veramente la sensazione di vestire i panni di un ninja.

    "Ninja Gaiden è rinomato tuttavia per un elemento in particolare, la sua elevata difficoltà; in quegli anni ce n’erano di titoli tosti e alcuni di questi li abbiamo trattati anche su queste pagine (Double Dragon II, Contra, Mega Man), il gioco Tecmo però sapeva essere davvero frustrante in taluni momenti, soprattutto per delle scelte di gameplay abbastanza discutibili."


    16GAMES RETROGAMING 28 1Ad esempio il fatto che il nostro personaggio sia destinato a rimbalzare una volta entrato in contatto con un nemico ci catapulterà verso il vuoto gran parte delle volte, oppure ci troveremo a fare da”palla” tra due avversari.

    Capiterà inoltre che animali selvatici quali gabbiani o pantere escano fuori all’improvviso e se questo accade proprio durante un salto state certi che finirete puntualmente nel precipizio più vicino. Dunque alcune scelte nel design dei livelli e nel gameplay rendono questo gioco davvero ostico, soprattutto nei momenti finali dove la perfidia degli sviluppatori dà sfogo a un vero inferno.
    All’interno dei venti livelli che compongono il gioco ci sono poi i classici boss, per un totale di quattro, i quali non rappresentano una grande minaccia ad eccezione di quello finale che rappresenta al contrario un vero e proprio dramma. Concludiamo accennando alle splendide sequenze in stile anime che intervallano l’azione di gioco - veramente ben realizzate per l’epoca - che hanno permesso al titolo di ottenere una serie di riconoscimenti da parte della critica. Ottima anche la colonna sonora con brani 8 bit davvero orecchiabili. Ninja Gaiden resta dunque un pietra miliare che tutti dovrebbero provare almeno una volta, tuttavia è anche uno di quei pochi titoli davvero difficili da portare a compimento, ma in grado di regalare una soddisfazione enorme se completato. Per i più curiosi, il gioco ha avuto anche altri due capitoli sempre per NES, conditi da un livello di difficoltà ancora più insano.

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