C.H.I.P.

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  • CHIP, computer a 9 dollari

    CHIP è un nuovo computer presentato dai simpatici ragazzi di Next Thing caratterizzato da un prezzo di listino di 9$.
    Molto più economico quindi di Raspberry Pi, che a circa 30 dollari offre una piattaforma completa per sistemi embedded, per maker, o anche per i più comuni utenti consumer.
    CHIP si rivolge alla stessa tipologia d'utenza e oltre al prezzo in assoluto competitivo, offre dimensioni inferiori e la potenzialità di essere integrato all'interno di un dispositivo mobile.
    Il cuore delle operazioni è un system-on-chip Allwinner A13 da 1GHz, supportato da 512MB di RAM e con GPU integrata ARM Mali-400.
    Sono disponibili anche 4GB di storage mentre l'alimentazione della scheda logica, grande 6x4 centimetri, avviene attraverso batteria o una porta microUSB. Sul fronte della connettività troviamo una porta USB e un'uscita composita per il video, ma viste le dimensioni del sistema, Next Thing spinge sulle connessioni senza fili grazie al supporto di Wi-Fi e Bluetooth 4.0.
    CHIP1Già installata nativamente troveremo una distribuzione Linux basata su Debian in grado di ricevere aggiornamenti via OTA. Saranno disponibili alcune applicazioni installate già al primo avvio, ma è previsto naturalmente anche il funzionamento con migliaia di applicazioni aggiuntive. L'utente potrà scegliere di installare un sistema operativo alternativo, come ad esempio qualsiasi altra distribuzione di Linux compilata per il funzionamento su architetture ARM.Molto interessante, anche se in effetti dal sapore un po' vintage, l'accessorio Pocket CHIP che, con un esborso complessivo di 49$, consentirà di trasformare CHIP in un dispositivo mobile a tutti gli effetti. Integra una batteria da 3.000 mAh e un display da 4,3" sensibile al tocco, oltre ad una tastiera QWERTY fisica e porte GPIO. 
    Nel video promozionale Next Thing chiedeva "l'aiuto del pubblico" perché CHIP potesse divenire realtà, sottostimando probabilmente il potenziale successo del piccolo sistema.Per ottenere la componentistica ad un prezzo tale che potesse essere possibile rivendere l'intera piattaforma a 9$ serviva infatti un contributo iniziale di 50 mila dollari. 
    Al momento in cui scriviamo, la piccola start-up ha già ricevuto ordini per circa 630 mila dollari!!! I primi 5000 utenti riceveranno le prime consegne il prossimo mese di dicembre, mentre un primo bundle speciale è previsto già per il mese di settembre.

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