SPECIAL ASSASSIN'S CREED ORIGINS

SPECIAL ASSASSIN'S CREED ORIGINS

Alla genesi della Confraternita degli Assassini
Non c’è modo di indorare la pillola, gli ultimi capitoli di Assassin’s Creed non hanno stupito il grande pubblico anzi, già da Unity che paradossalmente è stato il capitolo che ha apportato le maggiori novità nel gameplay, si è cominciato a notare un enorme calo di interesse nei confronti della serie, in parte per gli enormi problemi del gioco (protagonisti di numerosi meme), ma anche per via della cadenza ormai annuale della serie. Con Syndicate si è cercato di migliorare il format creato con Unity e di elevarlo su un piano più alto, introducendo diverse migliorie interessanti, una coppia di protagonisti invece di un solo assassino, un periodo storico affascinante come la Londra vittoriana e nel complesso, un gioco che funzionava bene in tutte le sue parti, ma che nonostante tutto non è riuscito a farsi amare alla follia da parte dei fan storici della saga.
16Games negozi franchising videogiochi special ACO 1L’anno sabatico preso da Ubisoft è stato utile, quasi necessario per migliorare la formula della saga e riproporsi sul mercato con un nuovo capitolo che potrebbe riaccendere una fiamma ormai morente, ma anche per dare un po’ di respiro al mercato, ormai veramente saturo di Assassin’s Creed (videogiochi per tutte le console, mobile, cinema, fumetti, libri).
Assassin’s Creed Origins è un nuovo inizio per la saga, non un reboot ma un prequel addirittura del primissimo capitolo che vedeva il caro vecchio Altair come protagonista. Il periodo storico scelto è in assoluto tra i più richiesti da parte dei fans e cioè l’antico Egitto, un’epoca fitta di misteri e fascino che ha sempre riscosso un grande interesse sia nel cinema che nei videogiochi.
La scelta dell’antico Egitto è stata secondo noi particolarmente azzeccata perché dal punto di vista storico si posiziona antecedente non solo ai fatti narrati nel primissimo episodio, ma anche e soprattutto alle vicende descritte nei vari codex e nei documenti dei vari giochi, lasciando la totale libertà agli sviluppatori di inventare le vicende daccapo, di descrivere situazioni che non sono mai state nemmeno lontanamente affrontate e che quindi non rischiano di contraddire i giochi precedenti. Il tutto si traduce nella più totale libertà narrativa che non può che giovare a un titolo che fa della lore un suo enorme punto di forza.
16Games negozi franchising videogiochi special ACO 8Assassin’s Creed Origins per la prima volta sarà ambientato in un’epoca antecedente a Cristo e quindi anche all’Ordine dei Templari, mentre invece gli Assassini esistevano già o meglio, iniziavano ad esistere così come i loro antagonisti, una setta segreta che avrebbe gettato le fondamenta per il nemico storico dei successivi (e precedenti) capitoli della saga.
Le grandi novità saranno tutte concentrate nel gameplay, che si propone come rivoluzionario rispetto ai precedenti Assassin’s Creed a partire dallo scenario di gioco, dove le sempre più grandi città a cui ci eravamo abituati lasciano spazio al deserto e ai piccoli villaggi, includendo anche città come Alessandria e Menfi, riprodotte con l’aiuto di diversi storici e ricercatori che hanno aiutato Ubisoft a ricreare le antiche città nel modo più fedele possibile.
Ci sarà quindi una minore esplorazione verticale che verrà compensata con un’enormità di luoghi da esplorare che includono deserti di sabbia, deserti di rocce, il Delta del Nilo, le due città già citate, una miriade di oasi sparse nel mondo di gioco, piramidi, tombe e dungeon sotterranei, il tutto racchiuso in una mappa grande quanto tutti i Caraibi di AC IV: Black Flag (acqua inclusa).
La vastità di Assassin’s Creed Origins garantisce varietà del mondo di gioco, sperando però che il deserto venga gestito nel modo giusto e venga reso pericoloso ed interessante da esplorare, in maniera da non anteporsi troppo alle zone più ricche e popolate della mappa.
Dal punto di vista delle nuove meccaniche di gioco, sappiamo già che il sistema di combattimento, uno dei punti deboli storici della serie è stato completamente rivisto e per certi versi ripreso dalla serie Dark Souls, con i tasti dorsali per poter scegliere tra attacco leggero e attacco pesante, mentre con i tasti frontali sarà possibile schivare e parare i colpi. La maggiore impronta GDR che gli sviluppatori hanno promesso ci fa ben sperare per quanto riguarda la varietà delle armi e le possibilità che ci verranno date da parte del mondo di gioco.
16Games negozi franchising videogiochi special ACO 5Ci piacerebbe che ogni arma avesse il suo move set o che quanto meno sia specifico per tipo di arma (spada lunga, sciabola, spada a due mani, lancia…), che la progressione per livelli sia quantomeno funzionale e che migliori attivamente le nostre abilità, che ci fosse un sistema di bonus passivi e attivi sbloccabili in game vasto e ben curato e che la gestione dell’equipaggiamento sia ancora migliore rispetto a quella già buona di Syndicate. Per saperlo con certezza dovremo attendere il rilascio del gioco e speriamo che l’anno sabatico abbia fatto bene a Ubisoft e che ci possa regalare un grande Assassin’s Creed.
Tornando alle novità più importanti per questo capitolo, alcune sono state prese da altre produzioni Ubisoft, ormai una pratica molto in voga da parte dei vari sviluppatori Ubisoft.
Se Far Cry 3 aveva preso in prestito le Torri per sincronizzare la mappa, in Assassin’s Creed Origins non solo spariscono le torri come accade anche in Far Cry 5, nella serie fanno il loro incresso l’aquila-drone (Ghost Recon Wildlands) e la possibilità di adottare animali come companion (Far Cry Primal).
16Games negozi franchising videogiochi special ACO 7L’aquila è un’evoluzione dell’Occhio dell’Aquila presente nei precedenti capitoli che ci permetterà di esplorare l’area circostante dall’alto, marcare i punti di interesse, individuare i nemici e persino attaccarli e sarà l’unico companion fisso che avremo durante tutta l’avventura, mentre gli altri animali dovranno essere addomesticati nel mondo di gioco e sarà possibile richiamarli in battaglia come in Far Cry Primal. Non sappiamo se questo sistema valga anche per cavalli e cammelli come accade in Zelda, potrebbe essere interessante.
I presupposti ci sono tutti, per il momento l’unica cosa che non ci ha convinto appieno durante i vari gameplay e video sono le animazioni facciali che sembrano molto indietro nello sviluppo, ma a detta degli sviluppatori, il gioco è progredito e la qualità sarà migliore al lancio, mentre per il resto, la qualità visiva ci è sembrata buona su tutti i fronti.
Le carte in regola per un ottimo Assassin’s Creed Origins ci sono tutte, non ci resta che attendere il 27 ottobre 2017, per scoprire l’origine degli Assassini•

A cura di Valerio Turrini